Biografia di Gianni Ricchizzi

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Gianni Ricchizzi è nato a Barletta (Italia ) l'11 Settembre 1954. Ha iniziato nel 1975 a Benares (India) lo studio del Sitar con Ustad Kursid Ali Khan, un lontano parente di Vilayat Khan.

Nel 1981 all’ Università Indù di Benares, ha completato un corso di Musicologia della durata di 2 anni insieme alla prof.ssa Prem Lata Sharma e al prof. Ritwik Sanyal, con cui studia lo stile Dhrupad ancora oggi.

Nel 1985 ha conseguito il diploma di Maestro di Sitar e Musica Indiana, presso la famosa Università Indù di Benares, sotto la guida di illustri Maestri come Raj Bhan Singh e Puspa Basu. In quell’anno ha ricevuto dalla stessa università il premio “O. Thakur” per aver ottenuto la votazione più alta tra i candidati al Diploma di Master della durata di 8 anni). Per approfondire lo studio del Sitar ha poi continuato con il Maestro Amarnath Mishra, uno dei maggiori esponenti della Benares Gharana.

Dopo aver conosciuto il grande maestro di Vicitra Vina Gopal Krishnan nel 1979 iniziò a studiare con Lui quel raro strumento.

Successivamente, nel 2002 durante il soggiorno ad Assisi di Ustad Asad Ali Khan, ha colto l’opportunità per essere iniziato allo studio della Rudra Vina, uno dei più antichi strumenti a corde indiani. Inoltre durante il lungo periodo vissuto in India (10 anni) ha anche appreso le basi di altri strumenti a corde come il Surbahar, Santoor, Tanpura, Chitarra Indiana.

Attualmente vive ad Assisi dove nel 1990 ha dato vita all'unico Centro di Musica Indiana in Italia "SARASWATI HOUSE" (in devozione alla Dea Saraswati ispiratrice dei musicisti e protettrice dello studio), nel quale promuove da 30 anni la Musica Indiana insegnando e invitando importanti musicisti indiani per concerti e seminari.

Alcune delle tappe più significative della sua attività musicale sono state: Il suo primo concerto in India nel 1981 organizzato dall' Istituto Culturale dell'Ambasciata Italiana a New Delhi, seguito da altri nel 1983 e ’84 (Kamani Auditorium – New Delhi); inoltre è stato invitato a tenere concerti in diverse città indiane.

Nel 1982 ha ricevuto il titolo onorifico di “Vadya Kala Joti “ - "GIOVANE LUCE DELLA MUSICA" dallo Sivananda Ashram di Rishikesh.

Particolarmente importante è la partecipazione per la prima volta nel 1996 al Festival del Dhrupad di Benares. Nel Gennaio 2006 ha inaugurato a Bhopal, India, la Rassegna PRATISHRUTI, dedicata a 6 musicisti non indiani che interpretano la Musica Indiana da lungo tempo. Successivamente sempre a Bhopal è stato invitato a tenere concerti e seminari sulla Vina presso il Dhrupad Kendra.

Infatti molti dei suoi viaggi in India sono stati dedicati a far conoscere meglio la Vicitra Vina nello stile Dhrupad, con cui ha eseguito numerosi concerti e workshop a Bhopal, Mumbai, Kolkata, Benares e Delhi.

Ha tenuto concerti: presso l'Ambasciata Indiana a Roma dove è stato invitato più volte, in Germania, Francia e Svizzera in importanti manifestazioni internazionali nelle quali era l'unico rappresentante europeo della musica indiana. Di particolare rilevanza la partecipazione al Festival "Parampara" di Berlino nel 1994 dove ha suonato la Vina, il Sitar e l’Harmonium. In Italia ha tenuto numerosi concerti in Teatri, Associazioni Culturali, Centri Yoga, Chiese, Scuole, ecc.

Ha partecipato alla trasmissione televisiva "Il mondo della Musica" nel 1987 su Raiuno ed altri programmi su emittenti private: TeleRegione, TeleBasilicata, Canale 21, TeleLazio e più recentemente T9 ed altre.

Inoltre Raitre ha dedicato diversi servizi alla Saraswati House documentando incontri musicali con musicisti indiani di grande livello negli anni 1991, 1994, 1997, 2018.

La “Stanza della Musica” di Radio3 gli ha dedicato un intero programma ed un’intervista nel Novembre 2004.

G. Ricchizzi ha composto e registrato le musiche di base di alcuni documentari TV tra cui: "Italiani in India" su RAIDUE, "Un libro un’ Amico" su Raiuno e lo sceneggiato "Sandokan 5", oltre al film “Natale in India” nel 2003. Nel 2004 ha registrato le musiche per un documentario su Madre Teresa di Calcutta con il Maestro L. Bacalov.

Nel 1995 ha registrato il suo primo CD per l'etichetta inglese Nimbus Records, l'unico inciso da un musicista "non indiano" per la serie Master of Indian Music. Nel 2001 altri due CD (uno con la Vicitra, l'altro con la Rudra Vina) incisi per l’ etichetta tedesca Internal Music. Ha poi collaborato con la cantante Reba Som per la registrazione di un CD di canti di Tagore nel 2003. Originale la collaborazione con il Maestro Mannino, che ha composto l'opera "La Sinfonia degli Oceani", alla quale ha fatto seguito quella con i compositori Toffolon e Cavallin per l'esecuzione dell'opera "Preghiera per la Vita", nelle quali è stato inserito il suo Sitar insieme ad altri elementi dell'orchestra sinfonica tradizionale.

Nel 2007 la Nomadism Records ha pubblicato il suo CD nel quale accompagna con la Vicitra Vina il Maestro di canto Ritwik Sanyal. Nel 2009 c'è stata una collaborazione con il cantautore S. Cammariere, con il quale ha inciso il CD "Carovane", suonando Sitar e Tanpura.

Ha collaborato con alcuni tra i più famosi musicisti e ballerini indiani nei loro tour in Italia: Ravi Shankar (Sitar), Lacchu Marahaj (Tabla), Arjun Mishra e Bhuddadev Chattopadyaya (Danza Kathak), Mangala Tivari e Nila Bhagwat (Canto Khayal), Sayeduddin Dagar e R. Sanyal (Canto Dhrupad), Srikant Mishra (Pakhawaj), Kala Ramnath (Violino), Santosh Mishra e Khanaya Lal Mishra (Sarangi) ed altri.

Fra le sue collaborazioni ricordiamo lo spettacolo di poesia di Roberto Cinieri presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma; inoltre quella con cantanti gregoriani al Colosseo. Nel 2018 c’è stato il suo concerto al Campidoglio in occasione della Giornata Internazionale dello Yoga.

Fino al 2011, è stato il primo, in Italia, ad insegnare Sitar in un corso accademico di 5 anni (con laurea finale) presso il conservatorio di Vicenza.

A Febbraio 2015 ha ricevuto la medaglia d'oro come miglior musicista al famoso festival “Dhrupad Mela” di Varanasi, nel quale è stato il primo ed unico europeo a ricevere il premio alla carriera "Lifetime Dhrupad Seva" (una vita dedicata al Dhrupad), avendo suonato in tale manifestazione vent'anni dopo la prima volta.

Nel 2015 è stato pubblicato, dopo una presentazione all’ambasciata dell’India a Roma, il suo libro "108 Raga Mala - Benares e la musica classica del nord India" (Ed. Artemide), il primo in italiano per studiare gli aspetti pratici e non solo teorici della musica classica indiana.

Alla rassegna Dhrupad Mela di Varanasi del 2018 egli ha suonato la Rudra Vina essendo così l’unico musicista ad avervi suonato sia la Rudra Vina che la Vicitra Vina.

Per ulteriori informazioni, rispetto alla sua attività, si può consultare il sito: www.musicaindiana.it e seguire i video dei suoi concerti su You Tube o le sue registrazioni su Sound Cloud.